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Giovanni Tavaglione consiglia come migliorare la qualità della nostra vita

Un imprenditore nell’ambito delle risorse umane che ci parla della sua professione: tra le tante migliorare la qualità della vita. Giovanni Tavaglione è molto felice. Da quando era bambino aveva una missione: essere nella testa e nel cuore degli altri per rendersi conto prima possibile di cosa hanno bisogno. Giovanni si occupa di ascoltare la gente, prevalentemente in tre campi: aziende sport e sociale. 

Condividendo la sua professione Giovanni ci racconta che

Ascoltando i bisogni emergono aspetti non solo emersi ma spesso sommersi e io vado a lavorare proprio su questo passaggio. Aiuto le persone a fare pulizia, a ridurre la ruminazione mentale e a perseguire obiettivi che permettano poi di andare incontro alla propria strada. Dal raggiungimento dell’edit in azienda, al valore totale di una risorsa che fino a questo momento non ha ancora valorizzato il suo potenziale dentro un organizzazione. Aiuto gli sportivi professionisti che devono prepararsi per la sfida più importante della loro vita e poi tantissimo lavoro sociale per chi è meno fortunato e per chi ha bisogno di supporto.

In questo periodo pandemico il supporto dato alle persone da parte mia è stato totale e sono veramente felice di aver coinvolto anche in questo passaggio i miei figli. Ho 5 figli e cerco in tutti i modi di coinvolgerli in tutto quello che ritengo possa essere determinante per la loro educazione e spesso ci si dimentica che la parola educazione arriva dal latino ex-ducere e significa tirare fuori il meglio

Giovanni Tavaglione

Possiamo dire che l’amore ha migliorato la qualità della tua vita?

Assolutamente sì il primo passaggio è stato riscoprire l’amore che mi è mancato quando ero ragazzo. Io ho subìto molte violenze da piccolo ho molte cicatrici sul mio corpo. Come  l’arte del kintsugi quando un vaso si rompe lo incollano con dell’oro perché le cose rotte rimesse a nuovo in questo modo diventano ancora più preziose perché rispettano il proprio passato. Quindi per me l’amore è iniziato dal perdono, delle persone da cui mi sono sentito ferito e che progressivamente sono diventate un àncora per vivere la vita che desidero senza scuse, senza alibi senza vittimismi che poi secondo me diventano semplicemente dei ladri di tempo.

In questo senso hai ragione: l’amore è la chiave, l’amore per me e la chiave che aiuta a misurare anche la temperatura del nostro benessere; è un indicatore molto pratico che sia io che te possiamo misurare; è la nostra luce negli occhi quando facciamo le cose e migliora la nostra vita. 

Quale è stato il tuo percorso per arrivare fin dove sei arrivato e diventare un uomo di successo?

Ho iniziato ad andare a scuola molto presto. Ho iniziato a lavorare per motivi di necessità che ero un bambino e in questa logica il percorso che mi ha portato a laurearmi è stato estenuante ma nello stesso tempo estremamente divertente. Quando sei in un ciclo notturno e ti addormentarti dopo una giornata di studi perché non ce la fai più, ti insegna l’arte della fatica ma che quando è nutrita dalla passione ha rimedio in se per il dolore

Ho fatto la mia prima laurea che avevo 22 anni in scienze dell’educazione ed era già da molto tempo che operavo con attività di tutor nelle realtà aziendali e poi ho fatto tutte le mie specializzazioni in particolare una che è legata al counseling dal latino consulo prendersi cura della persona e si tratta di lavorare sull’arte dell’ascolto. Su questo ho fatto diverse specializzazioni.

Con le accademy crei la connessione tra le persone e attraverso i master e i percorsi di sviluppo che si vanno a generare, certificano le loro capacità di guardarsi dall’esterno, di rivedere i propri comportamenti e soprattutto di riconoscere quei limiti che poi diventano occasioni di guardarsi allo specchio.

Una cosa che a me rimane sempre impressa è che i tutto il mio percorso di studi nessuno mi ha insegnato a fare domande. Progressivamente ho costruito il mio kit di domande perché le domande sono il cuore determinante del mio lavoro. Sono le domande che aprono le porte interne con le persone, è da li che emergono i bisogni e per questo l’ascolto fa la differenza.

Confronto tra infiniti

Cosa pensi della PNL Programmazione neourolinguistica?

La PNL rischia di travisare il messaggio originario. La PNL fa riferimento a tre padri: Virginia Satir, Perls e Erickson. Poi è stata portata avanti tra i vari seguaci. Fra i più famosi Robins, John Grinder, Richard Bandler e tanti altri. L’elemento chiave legato alla PNL è come il linguaggio verbale non verbale e paraverbale influisce sui comportamenti. Però se noi andiamo a misurare troppo il singolo comportamento di una persona rischiamo di perdere la capacità di rimanere nel qui ed ora”.

Io e te ci siamo connessi proprio a seguito di un post che io ho scritto su Joshua Bell, uno dei più grandi violinisti contemporanei. A séguito di un concerto in chiave internazionale Bell andò a suonare in una metro come sconosciuto per un test sociale di Washington Post. Risultò che pochissimi l’avrebbero riconosciuto per la musica che stava suonando ad  eccezione dei bambini che poi venivano trascinati in questa metro dalle madri che rigorosamente dovevano andare a lavorare. Proprio qui secondo me che dobbiamo fare molta attenzione. La PNL come tutti gli strumenti se usata in modo consapevole e uno degli strumenti che può elevare la capacità di ascolto ma se usata in modo commerciale ossessivo rischia di far perdere la capacità della persona di essere presente e di guardare i micro comportamenti che fanno perdere la connessione con il qui ed ora.

Guardando il tuo sito giovannitavaglione.com ho notato che ti occupi di gestione dello stress. Quali consigli puoi darci?

Per quanto mi riguarda lo stress e parte fondamentale della mia vita quindi spesso noi siamo soliti e collegare al termine stress aspetti meno positivi ed è assolutamente naturale. Allo stesso tempo così facendo corriamo alcuni rischi. Io porto questo tema nelle multinazionali nelle piccole medie imprese, nello sport professionistico e come dicevo tanto nel sociale. In tutti e tre gli ambiti in realtà non solo nello sport.  Ho sviluppato un metodo con tantissimi professionisti straordinari che si chiama your body knows che permette di entrare nel cuore di una delle tematiche che dal mio punto di vista sono tra le più confuse e le meno chiare.

Soprattutto in questo periodo pandemico riuscire a nutrire il nostro sistema immunitario significa innanzitutto guardare tre indicatori fondamentali: il nostro sonno, l’alimentazione e l’attività fisica. Questi tre termometri ci danno un sacco di indizi su come gestiamo lo stress che è un termine neutro, vuol dire tensione, pressione. Un aspetto fondamentale per la gestione dello stress riguarda la gestione delle nostre emozioni che noi troppe volte rischiamo di giudicare e di dividere in modo polare, tra buone e cattive, giuste e sbagliate. Tutto questo comporta dei grandi rischi. Il principale rischio e che si alzino i nostri meccanismi di difesa che sono dei meccanismi di protezione dell’inconscio che si sviluppano soprattutto quando noi non diamo dignità di esistere alle emozioni che proviamo. Faccio un esempio quando proviamo ansia, paura, angoscia, tristezza, rabbia, cosa facciamo?

La tendenza che io vedo molto frequente e di evitarle (e incerti casi addirittura a negarle), a proiettarli sugli altri. Qual’è l’effetto di questo tipo di comportamento?  La disconnessione e la capacità sempre meno frequente di vedere la bellezza. Quindi proprio su questo tipo di effetto il fatto di riuscire a riconoscere lo stato emotivo che viviamo, a dargli dignità di esistere, a sentire nel corpo dov’è più presente, permette all’ emozione che viviamo di sentirsi ascoltata quell’amore di cui si parlava prima. Proprio quell’amore che fa la differenza quando noi riusciamo a sviluppare empatia auto-diretta ed è quella la base da cui ripartire perché quando riusciamo a svilupparla siamo più intuitivi più creativi e entriamo nel “qui ed ora” senza cercare un qui ed ora diverso perché così facendo rischiamo solo di perdere il momento presente.

Giovanni Tavaglione in una lezione

Mi alzo alle 5 e vado a letto alle 21; inizio con una colazione alcalinica portando ossigeno nel corpo. Mi alleno con le arti marziali e faccio l’allenatore di kickbox e muay thai. Lavoro molto con il team Petrosyan, Giorgio e Armen Petrosyan, i più grandi kickboxer contemporanei. Il lavoro marziale mi aiuta a nutrire il corpo, a scaricare le tossine e a caricare le pile. Questa base è molto importante perché nel triangolo alimentazione, sport e sonno purtroppo basta che uno venga meno e c’è un impatto sugli altri due.

Teniamo presente che poi noi abbiamo quattro zone di vita: intima, personale, sociale e pubblica . Vi consiglio un libro molto bello pubblicato da erikson “sincronizzare la personalità” dove queste cose che sto dicendo sono chiariti in modo molto specifico. Un grande fattore chiave legato a stress e a questo triangolo sta nel fatto di avere il coraggio di prendere decisioni difficili. Se non usciamo dalla nostra sfera di confort diventa molto difficile portare equilibrio nella nostra vita. 

Un viaggio Straordinario – Libro

Ho visto che hai scritto un libro

L’ultimo libro uscito è quello con Giorgio petrosyan un viaggio straordinario che appunto racconta il lavoro di mental training fatto con il più grande campione della storia della kick boxing e delle arti marziali. Abbiamo fatto questo lavoro in chiave sociale. Il ricavato infatti va al CRO di Aviano nell’ambito della ricerca sul cancro e con questo libro si entra proprio nel cuore del rapporto legato prima di tutto al nostro nostro viaggio straordinario, a quello che tante volte rinunciamo a fare per tutta una serie di scuse e alibi che portiamo verso noi stessi e quindi qui davvero sono felice perché Giorgio per me è parte della mia famiglia dove tra l’altro sono coinvolti oltre a lui altre persone a me molto care.

L’introduzione è fatta da Stefano Attruia che è stato uno dei più grandi giocatori di pallacanestro della storia italiana, ha giocato al Real Madrid e in tante altre squadre; le conclusioni sono fatte dall’amministratore delegato di una società in cui io lavoro e ho costruito l’ Academy che si chiama Vistra e la nostra Academy si chiama fighting for safety e lavora proprio come centro permanente di sviluppo delle competenze in campo nazionale sui temi di sicurezza ambiente e salute nei luoghi di lavoro.

Uno dei Diari per gli appunti di Giovanni Tavaglione

Che consiglio daresti ai nostri giovani oggi?

Quello che mi sento di dire è prima di tutto ascolta quello che hai dentro. Se puoi prendi un diario che usi solo per lavorare su te stesso, una penna che ti piace e prova a trascrivere come vorresti passare le tue ultime 24 ore di vita nel dettaglio, come se fossero le ultime 24 . Fai il passaggio ritornando a ritroso al qui ed ora e chiediti se quello che stai facendo è in linea con quello in cui credi perché se così non è sei ancora in tempo per cambiare. Finché siamo qui vuol dire che abbiamo lezioni da prendere. Se non abbiamo lezioni da prendere probabilmente non siamo più qui. Quindi siamo ancora in tempo, guardiamoci, ascoltiamoci, non diamo niente per scontato.

Quando siamo in difficoltà troviamo il coraggio di chiedere aiuto; quando vediamo qualcosa nella nostra vita in cui crediamo non permettiamo a nessuno di fermarci da un errore, da un fallimento.  Per chi conosce Michael Jordan uno dei più grandi giocatori di pallacanestro di tutti i tempi sapete quanti tiri ha sbagliato? 9000.

Lasciando un messaggio ai giovani vi voglio raccontare una cosa. Tempo fa a Itzhak Perlman, un violinista straordinario in concerto a Lincoln Center di New York City si spezzo una corda del violino mentre suonava davanti a tanta gente. Allora Perlman chiuse gli occhi per un momento, e poi segnalò al direttore d’orchestra di iniziare da capo. Vi voglio lasciare con la frase che ha detto Perlman alla fine del concerto.

Sapete, talvolta è compito dell’artista scoprire quanta musica può ancora creare con ciò che gli è rimasto.

La visione senza l’azione è un sogno. L’azione senza la visione è un incubo. Nutrire la nostra visione rispetto alle ultime 24 ore vuol dire avere chiaro per cosa lottiamo!

Siate affamati. Siate folli.

Copertina The Whole Earth Catalog

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